INFORMAZIONE - Motortrip è stato aggiornato all'ultima versione. Stiamo ancora lavorando per sistemare alcuni dettagli ma il forum è comunque utilizzabile.

Qualcosa si muove...

Le difficolta' che incontra un fuoristradista non sono solo date da fango, gradoni o altre cose che puo' incrociare sul sentiero. Dai problemi di percorribilita' di sterrate e mulattiere alle interazioni con le assicurazioni, c'e' un intero mondo di ostacoli che tutti dobbiamo affrontare. In questo forum raccogliamo le nostre esperienze e cerchiamo di fornire utili indicazioni e consigli su come muoversi nella giungla legale e amministrativa, di far conoscere i nostri diritti e capire come farli valere.
luca x
Messaggi: 14
Iscritto il: ven 15 nov, 2013 1:35 pm

Qualcosa si muove...

Messaggio da luca x »

anche in Piemonte qualcosa si sta muovendo.
tutto parte da Aldo Canale che ha già organizzato un paio di incontri.
io ho partecipato all'ultimo tenutosi a Venaria Reale.
da quanto è stato detto emerge chiaro che se non ci uniamo tutti insieme per far sentire ai politicanti di turno tutto il nostro peso finiremo a girare in qualche riserva peggio degli indiani d'america.
aderite numerosi al CER (e lo dico senza nessun tornaconto!).
ciao
Luca
pancreas
Messaggi: 9
Iscritto il: sab 12 mag, 2012 12:00 pm

Re: Qualcosa si muove...

Messaggio da pancreas »

Ho avuto modo di parlare di questa legge qualche giorno fa, e solo ora trovo questa discussione che in qualche punto mi lascia un po’ perplesso per qualche interpretazione ed argomento che andrebbero a mio avviso aggiustati, allo scopo di favorire una corretta informazione e comunicazione.
Premetto che ho svolto attività di Diritto Amministrativo per otto anni nella Pubblica Amministrazione come membro della Commissione permanente per l’attuazione dello Statuto e Regolamenti della Provincia di Treviso, commissione che ho anche presieduto; sempre nella veste di Consigliere della Provincia di Treviso ho collaborato con l’allora Assessore all’agricoltura Dr. Luca Zaia agli adempimenti per la parte di competenza della corrispettiva Legge Regionale (14/92) che disciplina la Viabilità Silvo Pastorale nella Regione Veneto.
Mi soffermo in primis sul concetto di “sovraordinamento” e di affermati contrasti di leggi regionali nel confronto dello stato, che mi sembra un po’ il leit motive delle argomentazioni. Condizioni che non si possono manifestare, poiché la legge inferiore non può derogare alla legge superiore solo laddove vi sia una gerarchia delle fonti e, nel caso delle leggi regionali in rapporto a quelle statali non è più così . Legislazione statale e legislazione regionale si trovano per lo più ormai su un piano di concorrenza, allo stesso livello, nei rispettivi ambiti di competenza. Ovviamente entrambe devono rispettare le norme comunitarie, in primis i regolamenti UE e ovviamente la Costituzione, nonché altre fonti sovranazionali. Nel caso che ci interessa la Regione Emilia Romagna ha legiferato nell'ambito della propria competenza, ma non vedo concretamente quale sarebbe la norma superiore violata, e a quale avrebbe dovuto soggiacere eventualmente.
Rilevo che si parla di una legge regionale che è stata abrogata dalla Cassazione e questo succederà per altre. Ciò non è possibile, la Cassazione non ha questo potere, si tratta di una prerogativa della Corte Costituzionale. Evidentemente qualche sentenza è stata male interpretata. La Cassazione non ha il potere di dichiarare priva di effetti giuridici una legge.
Parimenti, la Cassazione non ha competenze e potere per imporre alle Regioni l’adozione del Codice della Strada per la "sentieristica" e le strade rotabili: la nota sentenza della Liguria si riferisce ad un determinato procedimento ed ha come effetto quello di aver creato un orientamento consolidato per quelli a venire
Il Consigliere non è tenuto a risarcire un danno economico per una sua scelta, una decisione politica sbagliata. Non esistono precedenti, nessuna legge lo prevede. In particolare non è passibile di sanzioni penali o di altra natura per aver votato in un qualunque modo, per aver approvato un qualunque atto. Anche qui non esistono precedenti, nessuna legge lo prevede. E –qui lo affermo con assoluta risolutezza- ritengo non ci siano i presupposti perché ciò possa accadere in futuro.
Un'altra inesattezza è il rischio della sospensione dei pubblici uffici che conseguirebbe ad attività illegale: ma accertata da chi? E poi una sanzione accessoria può conseguire solo a condanna penale, non certo a una generica attribuzione di attività illegale fatta da non si sa chi.
Quando si parla di Corte Costituzionale chiamata a risolvere questioni di legittimità costituzionale osservo che soltanto lo Stato o una Regione possono sollevare la questione di legittimità costituzionale direttamente e rispetto una legge dell’uno o dell’altra invasiva delle proprie competenze. Altrimenti lo può fare solo un giudice dinnanzi al quale pende una controversia nella quale la legge ritenuta incostituzionale è rilevante per la decisione.
Dal mio punto di vista vedo un procedimento lineare, che come sappiamo sfocia in una legge ampiamente emendata (20 approvazioni in Commissione, 7 in consiglio) maturato da un progetto di legge legittimo e solidale con altra disciplina regionale.
Grazie,
alfio geronazzo
Rispondi