BTMX62 ha scritto:Forse negli USA hanno trovato la giusta dimensione tra il rispetto delle persone/natura e la pratica dello sport ma noi siamo lontani anni luce....
mah, leggo da qualche anno il newsgroup rec.motorcycles.dirt e mi pare di capire che la situazione americana
non sia tutte rose e fiori. Nell'ovest hanno enormi estensioni di terreno pubblico dove pero' e' vietato girare,
con l'eccezione di determinate aree. Quindi la situazione e' quella delle "riserve indiane" (magari all'americana,
con estensioni per noi inimmaginabili), nessuna possibilita' di giri esplorativi e, quel che e' peggio, queste aree
si riducono di numero anno dopo anno. La possibilita' di giri illegali e' limitata dal fatto che sono aree
aperte e sorvegliate. C'e' chi racconta di essere stato fermato da elicotteri
Nell'est la situazione e' diversa, la densita' di popolazione e' piu' elevata e c'e' prevalenza di terreni
privati, dove in teoria puoi girare se il proprietario ti da' l'autorizzazione, ma lascio a voi immaginare
quanto sia facile averla, considerando che le moto sono ben viste quanto da noi. Il tipo diverso di terreno
(bosco) fa si' pero' che sia possibile girare in modo "paralegale", a meno che uno non sia cosi' furbo da
usare scarichi aperti e farsi sentire da mezzo mondo (e qui torniamo al discorso di Lamberto, ma purtroppo al
motociclista quadratico medio si puo' togliere tutto ma non il suo sound...).
L'opinione generale negli USA sembra essere quella che l'enduro e' morto, e finche' si puo' ci si gode il
giro, con la consapevolezza che in un futuro piu' o meno prossimo non sara' piu' possibile.