Working Class Hero: in the recession!
Inviato: mer 16 mar, 2011 2:44 pm
E' incredibile quanto il tuo racconto descriva fedelmente una mia esperienza di diversi anni fa (circa il 2006). Anche se in un settore diverso, quella sensazione di sentirmi stupido è stata sostanzialmente la stessa.
Mi ci sono trovato dopo 6 anni di esperienza lavorativa nello stesso campo(ho iniziato a lavorare subito dopo la maturità, mentre facevo univ), laurea 3 lingue straniere max disponibilità ecc ecc, tutte cose che mi servivano ad essere apostrofato dal "team" come "il dottorino".
Orario di lavoro 900/2100 lun/sab, paga irrisoria(ma puntuale, devo dirlo), vietato usare il wc tanto "state sempre in giro andate al bar", mortificazioni continue al fine di stimolarci sul lavoro. Lo specchietto per le allodole era ovviamente un posto da "responsabile di sede", che si raggiungeva dopo un "adeguato periodo". La ciliegina sulla torta è stata quando un' anziana signora ci tirò un sacchetto della spazzatura addosso. Se ci penso ora ho le lacrime agli occhi dal ridere, ma in quel momento non è stato granchè.
Insieme a me giovani laureati allibiti (stanchi o impossibilitati di lavorare gratis), ex portieri d albergo, divorziati (effetto della crisi??), camerieri professionali, ex antiquari, ex venditori di mobili, giovanissimi al primo impiego e così via. Persone stupende grazie alle quali ho resistito per circa un anno e mezzo. A parte tutto è stata una notevole esperienza. Sono ancora in contatto con molti di loro(si scherza spesso sulla storia del sacchetto): alcuni sono tornati ai vecchi impieghi, altri hanno cambiato, altri, come me, hanno cambiato impiego restando nello stesso settore.
Ma non fraintendermi, da una parte avrei voluto essere come te e mandarli subito a ca**re, una scelta coerente e più coraggiosa della mia. Sfiduciato dalla situazione generale semplicemente non me la sono sentita.
Meno male che i tempi cambiano, e non sempre in peggio.
Mi ci sono trovato dopo 6 anni di esperienza lavorativa nello stesso campo(ho iniziato a lavorare subito dopo la maturità, mentre facevo univ), laurea 3 lingue straniere max disponibilità ecc ecc, tutte cose che mi servivano ad essere apostrofato dal "team" come "il dottorino".
Orario di lavoro 900/2100 lun/sab, paga irrisoria(ma puntuale, devo dirlo), vietato usare il wc tanto "state sempre in giro andate al bar", mortificazioni continue al fine di stimolarci sul lavoro. Lo specchietto per le allodole era ovviamente un posto da "responsabile di sede", che si raggiungeva dopo un "adeguato periodo". La ciliegina sulla torta è stata quando un' anziana signora ci tirò un sacchetto della spazzatura addosso. Se ci penso ora ho le lacrime agli occhi dal ridere, ma in quel momento non è stato granchè.
Insieme a me giovani laureati allibiti (stanchi o impossibilitati di lavorare gratis), ex portieri d albergo, divorziati (effetto della crisi??), camerieri professionali, ex antiquari, ex venditori di mobili, giovanissimi al primo impiego e così via. Persone stupende grazie alle quali ho resistito per circa un anno e mezzo. A parte tutto è stata una notevole esperienza. Sono ancora in contatto con molti di loro(si scherza spesso sulla storia del sacchetto): alcuni sono tornati ai vecchi impieghi, altri hanno cambiato, altri, come me, hanno cambiato impiego restando nello stesso settore.
Ma non fraintendermi, da una parte avrei voluto essere come te e mandarli subito a ca**re, una scelta coerente e più coraggiosa della mia. Sfiduciato dalla situazione generale semplicemente non me la sono sentita.
Meno male che i tempi cambiano, e non sempre in peggio.