alp ha scritto:Bene, bene, bene!
Non avrei certo mai immaginato una cosa del genere
quando nel lontano… (non mi ricordo più!)
ho fatto clic per avviare la creazione di questo forum.
L’entusiasmo e l’operatività, la passione e le competenze tecniche,
la simpatia e le cognizioni motoristiche hanno permesso a Lamberto,
a Sergio, a Gianni, a Fulvio, Mauro, Giulio e Massimo (e scusate se dimentico di nominare tutti)
di realizzare tutto questo:
una apparente “prova su strada pane e salame”
ma che, alla luce della nostra concezione del motoalpinismo,
potremmo definire come il “know how”
della “metodologia dei test per moto da fuoristrada”.
Ringrazio affettuosamente (gli sono particolarmente riconoscente) il neo-Amministratore,
il nostro LAMBERTONE che è riuscito a raccogliere
intorno a questa interessantissima iniziativa moto,
ma soprattutto persone,
molto interessanti.
Dai commenti tecnici che ho letto con attenzione
non avrei più remore a definire la T-Ride
come “la più moderna moto da escursionismo duro”.
Il confronto con altre “colleghe” mi sorge spontaneo
e, a questo proposito, ho da proporre alcune domande ai nostri testers:
1. La definireste una dual?
Ci girereste tranquillamente in città o la usereste per fare la spesa?
2. E’ omologata per il passeggero?
Nel senso che mi ci vedreste ad accompagnare la figlia a scuola?
E il telaietto posteriore, al di là dell’aspetto legale,
ce la farebbe a sostenere il peso di un passeggero?
3. Sulle lunghe distanze come se la caverebbe?
Capisco che non avete avuto modo di saggiarne la resistenza a regimi medio-alti costanti,
ma viaggiare su asfalto per una cinquantina di km
vi sembra proponibile al confronto con moto di configurazione analoga
(tipo HM easy, GasGas 400, Suzuki DR400, Beta Alp 4.0).
4. Se le risposte alle tre precedenti domande sono tutte “NO”,
potremmo dire allora che è nato il primo mezzo specifico e specialistico per il motoalpinismo
che, prima d’ora si praticava con mezzi dual,
presi a prestito dall’enduro soft?
Se fosse così ci troviamo di fronte ad una pietra miliare del motociclismo moderno:
la pratica di un’attività sportiva non competitiva realizzata con mezzi altamente performanti.
Niente male come idea!
Da qui, con molta probabilità, potrebbe cambiare il modo di progettare le future moto da alpinismo… chi sa!?!
Grazie Alp!
Spero che con la collaborazione di tutti riusciamo a far crescere questa creatura chiamata MOTORTRIP che hai fatto nascere l'11 febbraio 2007, sarà strano ma in quella data ho compiuto 50 anni, insomma una data che non si scorda.
Tornando al T-Ride Day, è stato gratificante vedere i partecipanti soddisfatti, ero preoccupato perchè negli ultimi giorni avevo avuto diverse defezioni invece alla fine ho raccolto sette schede dove ogni tester ha scritto i commenti e le valutazioni sulla T-Ride.
Ho fatto queste schede perchè reputo importante il giudizio degli ipotetici frutori anche se di provenienza motociclistica diversa, queste informazioni le inoltrerò all'importatore che spero ne tenga debito conto.
Venendo alle tue domande circa la T-Ride comincio a risponderti io :
1) Non è una dual anche se si avvicina di più a questo concetto rispetto a tutte le enduro racing in commercio. Comunque comodità della sella e bassi consumi ne permettono un uso quotidiano.
A me spiacerebbe usarla per andare a fare la spesa solo perchè non mi piace consumare i copertoni che sull'asfalto degradano più rapidamente, per il resto non vedo controindicazioni.
Giusto per fare un paragone, la T-Ride è più comoda di una nuova ALP 200, poi ovviamente per il resto è molto più fuoristradistica.
2) E' omologata per due però onestamente non ho mai provato a portare un passeggero e quindi non ti so dire sulla resistenza del telaietto.
Dal mod. 2009 hanno modificato le pedane del passeggero perchè nel mod. 2008 interferivano con il cavalletto.
3) Parlando di lunghe percorrenze (sempre nel relativo) posso dirti che ho fatto una uscita mista di circa un 60% di fuoristrada ed un 40% di asfalto per un totale di 260 km ed ho trovato la moto comoda soprattutto per la sella e le sospensioni morbide. Relativamente alla velocità di crociera se hai i rapporti originali siamo intorno ai 70/80 km/h mettendo invece un pignone con un dente in più la velocità aumenta sensibilmente.
Certamente non può reggere un confronto con moto di cilindrata superiore come la GASGAS 400, DRZ 400 e ALP 4.0, sicuramente rispetto alle concorrenti di 250 cc se la cava egregiamente.
4) La moto rappresenta, come ho scritto più volte, la prima realizzazione di un nuovo segmento di mercato anche se poi ci sono diverse moto che per filosofia in parte le si avvicinano, vedi GASGAS Pampera, Honda Easy ecc.
Dal mio punto di vista non la vedo come una piccola dual, non è cosi poliedrica come una ALP 200/4.0, però è meno esasperata rispetto ad una racing ma SOPRATTUTTO è un bellissimo giocattolo per divertirsi dove altri con le racing soffrono. Ecco, in questo ambito penso sia imbattibile.
Lamberto