Allora, rispondo ad alcune dele domande fatte.
- 300: effettivamente monta una sella lunga ed alta che originariamente veniva venduta per il 200. E' comunque originale Fantic, e ci va su a pennello. L'ho comprata su Ebay per 80 Euro, nuova, ancora con il sacchetto originale sigillato e marcato Fantic... All'acquisto il 300 era in condizioni disastrose, e montava una sella non originale piu' corta e piu' bassa. Anche se all'epoca la moto veniva venduta con una sella da trial quasi inesistente, tuttavia la Fantic ha sempre venduto ste selle alte e lunghe come ricambio originale, quindi non e' una forzatura storica avercela montata. Solo piu' tardi, verso il 1990, la Fantic ha differenziato la linea "Trial competition" dalla linea motoalpinismo, che si chiamava "coach" ed era basata su modelli "vecchi". Ha comunque sempre mantenuto la compatibilita' meccanica fra selle "lunghe" e telai da trial, fattosta che sul 307 ho acquistato e montato la sella originale del "coach", che ci va su a pennello.. Idem per il 301, ora anche lui ha la sella da motoalpinismo...
- ricambi: si trovano molti ricambi presso Bosisio Motori di Barzago (Como), che ha ritirato tutte le giacenze di magazzino della vicina fabbrica Fantic, quando ha chiuso nel 1997. I prezzi sono un po' alti (da collezionista), ma e' ben rifornito, molto preparato, e vende per corrispondenza in contrassegno...
http://www.bosisiomotori.it/
Ai mercatini non ho mai trovato niente di valido per i miei Fantic, l'unica altra risorsa affidabile di ricambi e' sempre stata Ebay...
- endurizzazione: le moto da trial hanno gomme e parafango anteriore inadatti al'uso appeninico, basta una fangaia per impantanarsi irrimediabilmente. Volendo comunque mantenere una ragionevole storicita' delle modifiche, occorre reperire un parafango anteriore "after market" d'epoca (io ne ho trovati 3 su Ebay, a 10 Euro cad.), e montare gomme aventi comunque misure nominali standard per le moto del periodo (tipicamente 4.00x18 post, 2.75x21 o 3.00x21 ant.), e battistrada adeguato al tipo di terreno. Io mi trovo molto bene con le Pirelli MT16 "Gara Cross", che sono sostanzialmente identiche come disegno alle vecchie Pirelli degli anni '70, hanno un ottimo grip su erba bagnata e fango, e costano pure poco (90 euro la coppia). Se montate con i fermacopertoni, si possono tenere piuttosto sgonfie, garantendo cosi' una ragionevole aderenza anche nelle pietraie... Su strada pero' sembra di andare sulle bande rumorose (e si distruggono rapidamente), quindi le consiglio solo a chi fa fuoristrada estremo, e sposta la moto su strada con il carrello o dentro il furgone...
- registro storico: il Trial 125 del 1979 l'ho acquistato gia' iscritto al registro storico ASI, mi e' stato detto che avere l'iscrizione ASI e' abbastanza difficile, i commissari sono molto pignoli. Le altre moto storiche sono iscritte al registro FMI, qui la procedura e' semplice:
1) Ci si iscrive alla FMI (se non si e' gia soci di un motoclub affiliato). Io mi sono iscritto online al cosiddetto "Motoclub Italia", costa 50 Euro/anno:
http://sistema2.federmoto.it/young/test ... neweb2.asp
2) Si fotografa la moto sui 4 lati, e si inviano le foto, assieme alla ricevuta di versamento postale da 35 Euro ed al modulo apposito, al commissario FMI competente per regione e tipo di moto. Maggiori informazioni qui:
http://www.federmoto.it/home/moto-depoc ... istro.aspx
3) Dopo circa 2 mesi arriva il certificato di iscrizione al registro. La FMI dovrebbe gia' provvedere lei a segnalare l'avvenuta iscrizione alla motorizzazione, cosi' non rompono piu' con il bollo, etc.
4) Assicurazione: la FMI fornisce una polizza moto storiche, che pero' e' molto conveniente solo per le moto con piu' di 30 anni (50 Euro/anno). Per moto storiche fra i 20 ed i 30 anni costa 100 euro/anno, ed a quel punto non e' cosi' conveniente, viste le limitazioni di questa polizza (franchigia elevata, la moto puo' essere guidata solo dal proprietario o da un familiare pure tesserato FMI, etc.). Sui 130 Euro si fanno polizze moto storiche senza franchigia e senza limitazioni sull'utilizzatore, ad esempio io ne ho due della Sara Vintage.
5) Bollo: le moto storiche vanno bollate solo in caso di uso su strada. In questo caso si pagano solo 10.33 Euro/anno. Occorre fare il versamento alle poste, utilizzando un apposito bollettino premarcato che prevede la voce "moto storiche". La difficolta' maggiore puo' essere il reperimento del bollettino...
6) Revisioni: qui abbiamo l'unica, dolente nota: per circolare su strada le moto storiche debbono essere state revisionate da meno di un anno! Quindi raddoppia la frequenza delle revisioni rispetto alle moto normali. La cosa buona e' che per le moto storiche i centri revisione normalmente non fanno storie ne' per la fumosita' allo scarico, ne' per la frenata, ne' per le frecce (se non previste all'origine, non ci vogliono), ne' per gli specchi (ne basta uno minimale, da ciclomotore), ne' per la rumorosita' allo scarico. Di fatto, una moto storica non e' soggetta alle attuali normative di sicurezza ed anti-inquinamento, e purche' funzionante in modo decente passa sempre la revisione... Basta che vada in moto, si accendano i fanali e suoni il cicalino...
7) Limiti alla circolazione: qui in Emilia-Romagna la legge regionale esenta le moto storiche dalle limitazioni al traffico per veicoli pre-euro.. Una assoluta pacchia, si circola anche quando ci sono le targhe alterne o i blocchi del traffico, e' come avere un veicolo elettrico o a GPL... Ovviamente un Caballero 125 con miscela al 5% inquina come 10 TIR, sconsiglio quindi di usarlo per fare una "vasca" in centro. Anche se assicuro che si girano tutti a guardarti...
Ciao