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Finalmente un 2T ad iniezione "come dico io"

Uno sguardo al domani, da costruire oggi. Comiciamo a raccogliere informazioni, opinioni e idee, cercando di capire quello che succede e se possibile contribuire a definire i contorni della moto che verra'.
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coos66
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Re: Finalmente un 2T ad iniezione "come dico io"

Messaggio da coos66 » dom 22 set, 2019 2:12 pm

Essendo un 2t a benzina (non diesel) ha il carter pompa, quindi non mi è chiaro come abbiano ottenuto la lubrificazione dei cuscinetti testa e piede di biella e del pistone senza iniettare olio in aspirazione.
Qualcuno conosce qualche dettaglio in merito?
Andrea
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JohnnyE
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Re: Finalmente un 2T ad iniezione "come dico io"

Messaggio da JohnnyE » lun 23 set, 2019 6:20 pm

La lubrificazione è sempre a perdere, gestita da una piccola pompa. Non è una novità assoluta (anche su i vecchi gamma 250 l'olio è iniettato direttamente sopra i cuscinetti di banco da una pompa meccanica con una primitiva gestione elettronica), ma nel caso del tpi è totalmente elettrica e gestita dalla ecu sulla base di una vasta sensoristica (temp, pressione, throttle, rpm, ecc..), quindi l'iniezione dovrebbe essere molto più precisa.
Credo comunque che la miscelazione avvenga nel corpo farfallato e non ci siano altri getti ausiliari in camera di manovella, insomma come sui 2t tradizionali a carburatore, ma non ne sono sicuro (mi scarico il manuale di officina e controllo).

In ogni caso credo che la novità del my2020 sia soprattutto la nuova ecu, che era stata molto criticata sulle prime versioni dei tpi, portando a tante lamentele e anche qualche grippaggio. (forse centellinavano l'olio un po' troppo :notme: )

A me piacerebbe molto avere uno di questi cosi a iniezione, ma vorrei essere libero di gestirlo come mi pare, quindi la gestione motore dovrebbe essere accessibile da tutti con software libero o comunque davvero economico. Non so se vogliano andare in questa direzione....

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coos66
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Re: Finalmente un 2T ad iniezione "come dico io"

Messaggio da coos66 » mar 24 set, 2019 1:22 am

Se c'è un sistema di iniezione del lubrificante nell'aria in entrata nel carter il sistema mi quadra di più, quindi comunque una percentuale d'olio dell'ordine dell'1% rispetto alla benzina va comunque a finire in camera di combustione.
Se ho compreso correttamente la differenza rispetto al sistema OSSA è l'iniezione del solo lubrificante nel corpo farfallato e l'iniezione del carburante direttamente nei condotti di travaso durante la fase di lavaggio.
Non è una vera rivoluzione ma l'iniezione nei travasi modulata da una sonda ossigeno sullo scarico permette sicuramente di ottenere una miscelazione molto precisa.
Andrea
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JohnnyE
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Re: Finalmente un 2T ad iniezione "come dico io"

Messaggio da JohnnyE » mar 24 set, 2019 9:10 am

Certo, dovunque ci sia il carter pompa ci sarà sempre un sistema di lubrificazione a perdere. Che inietti olio direttamente nel corpo farfallato e/o in punti strategici come i cuscinetti di banco o la valvola allo scarico (come succede sui rotax da motosclitta) questo verrà poi bruciato in camera di combustione (e una piccola parte verrà espulsa incombusta).

Per farlo a lubrificazione completamente separata bisogna eliminare il carter pompa, e aggiungere un sistema di distribuzione, che lo rende quindi complesso quasi quanto un 4t.

Il TPI, come altre soluzioni simili nel settore moto (credo che quello di Ossa sia molto simile, ma non lo conosco), è un compromesso per mantenere la semplicità costruttiva del 2t (diciamo pure la sua economicità, che è più un vantaggio per le case che per il cliente finale) e soddisfare le normative antinquinamento. Comunque non c'è sonda lambda, l'iniezione è open loop. Tra l'altro il sistema è a bassa pressione e sfrutta tutta componentistica già disponibile nel mondo 4t automotive.

La vera rivoluzione potrebbe arrivare con i sistemi di iniezione diretta, ma adottandoli perderesti appunto una buona fetta di semplicità costruttiva (e quindi economica). Infatti trasformeresti il componente meccanico più semplice di tutto il motore, la testa, in quello più complesso, con il suo grosso iniettore a media/alta pressione, più i regolatori di pressione, pompa, circuito di ritorno, sensoristica dedicata, ecc...

E' chiaro che sui piccoli monocilindrici diventa difficile giustificarne l'adozione, che invece ha più senso sui motori da motoslitta o da fuoribordo, che sono pluricilindrici e non hanno grossi problemi di peso e di spazio e soprattutto hanno cilindrate unitarie più grandi, erogazioni diverse, ecc...

Insomma quello che funziona lì non è detto che si possa adottare con successo anche sulle moto, specie su moto come queste dove il 2t rimane vivo per motivi esclusivamente prestazionali, grazie ad un (già abbastanza risicato) vantaggio in termini di peso/potenza.

In futuro le vedremo mai adottate su larga scala? Io ho qualche dubbio, visto anche che la propulsione elettrica è ormai in agguato in questo settore, con le sue inevitabili semplificazioni meccaniche....

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